Rescritto imperiale sull'educazione (1890) · DL Ferrario's Test Web Page

Rescritto imperiale sull'educazione (1890)

Il 30 ottobre 1890 il Ministro dell'Educazione Giapponese pubblicò il Rescritto Imperiale sull'educazione, che descriveva i principi del sistema formativo giapponese dell'epoca Meiji. L'obiettivo era una veloce modernizzazione e parziale occidentalizzazione del Giappone, che era rimasto isolato durante il periodo Edo (lo shogunato Tokugawa), e che veniva cambiato radicalmente con le riforme dell'oligarchia dell' era Meiji.

Nel 1907, una sua traduzione inglese fu divulgata in Inghilterra ed analizzata durante una serie di lezioni del matematico Kikuchi Dairoku all'Università di Londra.

La traduzione che segue è presa da Il portoghese Wencelsau de moraes e il giappone ottocentesco: con venticinque sue corrispondenze nelle epoche Meiji e Taisho (1902-1913) di Mario G. Losano.

Come scrive Wencenslau de Moraes nel 1907, «Mi affretto ad aggiungere che la traduzione di questo suggestivo documento in qualsiasi delle nostre lingue offrirà necessariamente soltanto un pallido riflesso dell'incanto originale, perché è certo che la superba veemenza di questa lingua giapponese, primitiva, agglutinante, quasi barbara se si vuole, è per questo stesso fatto intraducibile nelle nostre lingue debilitate.»

Il rescritto fu vietato dagli americani a seguito della seconda guerra mondiale. Recentemente, l'amministrazione Abe ha deciso, non senza controversie, di sollevare il veto e di riutilizzare il rescritto a fini educativi.

Rescritto imperiale sull'educazione

(Imperatore Meiji, 30 ottobre 1890)
Udite e obbedite, nostri sudditi:
I nostri antenati imperiali hanno eretto il nostro impero su una base vasta,
indistruttibile su cui impiantare profondamente e fermamente la virtù; e i
nostri sudditi, sempre uniti nella lealtà e nella pietà filiale, sono andati
illustrando di generazione in generazione la bellezza di questa virtù
primigenia. In ciò consiste la gloria del carattere fondamentale del nostro
impero e da ciò prende origine anche il sistema della nostra educazione.
Siate, sudditi nostri, pietosamente filiali con i vostri genitori; affezionati
ai vostri fratelli e alle vostre sorelle; come mariti e come spose, rafforzate
l'armonia; come amici, la verità; guidate voi stessi secondo la modestia e la
moderazione; estendete a tutti la vostra benevolenza; perseverate nello studio
e coltivate le arti, sviluppando così le vostre doti intellettuali e
migliorando il potere morale di cui disponete; promuovete egualmente il
progresso del bene comune; in ogni momento rispettate la Costituzione e
obbedite alle leggi; nei momenti difficili, offritevi coraggiosamente allo
Stato; in questo modo conservate e fate conservare la prosperità del nostro
trono imperiale, coevo del cielo e della terra.
Sarete così non soltanto i nostri buoni e leali sudditi, ma avrete dato lustro
alle migliori tradizioni dei vostri antenati.
Questa è la regola di condotta trasmessa dai nostri antenati imperiali affinché
venga simultaneamente osservata dai discendenti e dai sudditi, regola
infallibile in ogni tempo e vera in ogni luogo. È nostra volontà incidere nei
cuori queste parole, con tutto il rispetto e in accordo con voi, sudditi
nostri, affinché noi tutti giungiamo allo stesso livello di virtù.
Nel 3° giorno del 10° mese del 23° anno dell'era Meiji.
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